Storia del Club - Siamo a ... 35!

Il Canova Club nel terzo decennio e mezzo:

 

è cresciuto sempre di più, not so slowly but still surely, cooptando amici ed amici degli amici, conformemente al DNA siculo del fondatore e tendendo a quarantenni che potessero affiancare i veterani. Il nucleo storico del club viaggiava sui picchi dei sessanta (ed oltre) dove l’aria è già abbastanza rarefatta e pressoché pensionistica. Il Canova Club aveva ed ha, quindi, bisogno di quarantenni e cinquantenni di sana e robusta costituzione fisica, mentale e di spirito. Ha così infranto il numero magico di 99 per tendere anche all’infinito, fermo restando il principio che i nuovi soci abbiano le stesse caratteristiche, in una parola siano dei galantuomini e, ove possibile, capaci di dare valore aggiunto in pensieri, parole ed opere (inclusa quella del supporto finanziario)

 

Ha continuato ad organizzare incontri mensilmente, sempre nei migliori locali di Roma (massime al Grand Hotel Parco dei Principi di cui è diventato azionista implicito per l’effetto trascinante che ha fatto per altri Club collegati per ascoltare temi di cultura economica-finanziaria-sociale-politica, con protagonisti di grandissimo prestigio, che intender non lo può chi non c’è stato; l’alternativa è di leggere, ammirati (sbavature da modestia connaturata) nelle liste disponibili il parterre da imperatori che hanno partecipato. Dalla prosa ai numeri: 35 anni a 10 Cenacoli mensili per anno sono circa 350 speakers, vuoto per pieno, per un audience globale di circa 52.000 presenze, pieno per vuoto, assumendo 150 persone di media a serata (anche se da quasi 15 anni siamo spesso oltre le 200).

 

Nel 2002 una radiologa senologa con il pallino dell’economia, pur di diventare socia, si è inventata un premio al merito delle donne che lavorano anche fuori casa: R.O.S.A. ovvero un premio dalle donne alle donne di successo per Risultati Ottenuti Senza Aiuti. Un’idea ed un’attività altamente benemerita che ha messo in luce (che non esisteva) tante donne straordinarie in tanti campi di attività spesso monopolio maschile. Un Premio talmente unico che lo stesso Presidente della Repubblica ha ritenuto di dover premiare personalmente nel giugno 2009.

 

Con il venticinquesimo compleanno il Club ha cominciato a dedicare l’happening d’apertura dell'anno sociale ad un Tema significativo: cosi dopo "Amor per Roma", ha celebrato "Napoli", la "Sicilia", il "Popolo americano", la "Chiesa Cattolica", l’"Islam" l’“Ebraismo”…per essere coerente di offrire un’audience aperta a tutti, anche a quelli che non la pensano come noi.

 

L’happening di chiusura è rimasto per glorificare i Canoviani d’Onore (i supermen della testa, bravi e per bene votati ogni anno dai Soci) e i tanti artisti generosioltre lo spettacolo” nell’allietare, per il solo piacere di esserci, i Soci del Club (oggettivamente unico anche per queste specificità).

 

Nel 2006 sono nati il “Gruppo BMC (Ballo, Musica e Canto)”, composto di quei carbonari, ovvero quella specie protetta, che amano il ballo con una festa comandata: il Carnevale, per la verità già santificata anche nel profondo passato, e la Brigata “Sorridi Canova”, amici che sentano le stesse esigenze di sorridere (e ridere) in ogni occasione possibile per esempio attraverso scambio di storielle amene dette anche barzellette, ripetere e ripetersi che “La vita è bella”, se sa essere anche divertente.

 

Nel 2002 la Solidarietà si è organizzata in Canovalandia Onlus, per potersi occupare della Solidarietà delle Imprese, individuando e sostenendo soprattutto la missione di occuparsi degli anziani bisognosi. Come si dice in gergo per spronare: molto è stato fatto, ma molto resta da fare. In attesa che arrivino le aziende ovvero di capire come andare verso le aziende, le cifre dicono che dal 1986 ad oggi il Canova, con vari metodi “ricattatori”, che solo l’amicizia e la generosità consentono, è stato capace di farsi consegnare dai suoi oramai centinaia di sostenitori della Solidarietà, vuoto per pieno, 625.000,00 euro o meglio, pieno per vuoto, 1 miliardo e duecento milioni di lire (ci piaceva di più e ci sentivamo più generosi) che sono stati consegnati tutti, nessun centesimo escluso (neppure per pagare cellulari, telefoni e benzina della dozzina di amici che se ne occupano) a quella trentina di casi di vero bisogno (cibo, gasolio, gas, luce, vestiario, coperte, ristrutturazioni, tetti, ascensori, pulmino…) verificati prima e confermati dopo dal pagamento delle fatture. Ad ogni modo niente cash; infatti da due decenni siamo antesignani del Governo Monti per combattere nel nostro piccolo il malaffare e la corruzione.

 

Il Premio di Letteratura Economica e Finanziaria da oltre 25 anni continua a suon di voti dei Soci, a far emergere i divulgatori principi dell’Olimpo Italiano dell’Economia e della Finanza, con nomi veramente VIP [nel senso di Visti (sempre) In Press]. Anche qui leggere l’elenco per capire meglio l’orgoglio sottinteso.

 

Il Canova Giovane continua nella paziente costruzione della sua bella e variegata tela di Penelope. Non ci sono Club con così grandi turnover come quelli dei giovani, non fosse altro per il naturale mutamento della condizione di esser giovani. Inoltre l’estrema precarietà del lavoro giovanile di questi ultimi anni, è stato ed è uno scoglio durissimo alla navigazione di questo service. Particolarmente encomiabile quindi il faticoso lavoro di collante dei bravissimi giovani che conducono, avvicendandosi, questo importantissimo gruppo per il nostro futuro, con vera maestria da oltre 20 anni.

 

Il giorno 15 settembre 2008 alle ore 20.00, dopo molti anni di gestazione (perché come diceva J.M. Keynes, “la difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell’emancipazione da quelle vecchie”, nel nostro caso di 30 anni!), il club si è trasformato in "Associazione Canova Club", sancita da un Atto Costitutivo  e gestita da uno Statuto, che ovviamente nessun Socio ha mai consultato e neppure chiesto copia.

 

Sotto la responsabilità degli specifici project leader è stata avviata la realizzazione dei web sites Canovalandia Onlus, Canova Giovane, Premio R.O.S.A. e Premio Letteratura Economica e Finanziaria e la messa on line del sito del Canova Club frutto della pazienza e della tigna di un informatico per amicizia di oltre 65 anni con il Boss, e che ha atteso cinque anni che il leader, tecnologicamente handicappato per scelta, cominciasse a dare i suoi green light al “mostruoso” lavoro fatto, di cui si è così reso corresponsabile, risultato di quel “mostro” ovviamente nella sua accezione di impressionante, di varie attività che è oggi il Canova Club.

 

Dopo una lunghissima gestazione (Lui non voleva coinvolgersi colà) e con parto cesareo (perché fatto venire alla luce forzando logiche e tempi, da parte di un giovane romano emigrato con successo a Milano) è nato il Canova Club Milano; letteralmente esploso nel primo anno di attività. Tanto eclatante e sinceramente inatteso è stato il risultato, che molte altre città nazionali ed internazionali (!) stanno lavorando a far crescere il loro Canova cittadino-regionale, a dimostrazione che Basaglia ha prodotto seri danni carsici.

 

Alla prossima celebrazione (magari l’anno prossimo, se ci prendiamo gusto) Vi diciamo come è andata.

 

In chiusura, pur riconoscendo che il Futuro è (anche) nelle mani di Dio (et similia), per quello che riguarda le nostre mani, ma anche la nostra testa ed il nostro cuore, cercheremo di andare in 3 direzioni:

1) Occuparsi dei nostri Soci, perché sono causa ed effetto dell’esistenza del Club.

2) Occuparsi di chi ha bisogno (nelle varie accezioni, specie in questi tempi così difficili) perché occuparsi degli altri dà tanta energia.

3) Occuparsi della collettività in senso lato, per la coerenza di essere il nostro Club un consapevole membro attivo del III pilastro (del non profit) della nostra società.

 

Benvenuto tra noi a chi si sente di partecipare a questo semplice a parole, ma impegnativo compito.

Impegno però da mantenere, ad ogni modo, per non meno di…35 anni.

 

 

Settembre 2012                                                                                                                      S, SSS

                                                                                                                                             Stefano

                                                                                                                                Storico Scrivano Siciliano

In evidenza