Interventi a sostegno delle PMI

- Interventi a sostegno delle PMI

Interventi a sostegno delle PMI: analisi e commenti sulla proposta di Mario Salvestroni. 

Il Fondo Garanzia Italia



 
 
 

Mercoledì 1 luglio 2015

Westin Palace, Piazza della Repubblica, 20 - Milano

ore 7:30 (cappuccino e cornetto) – inizio ore 8:00 – ccc* – fine ore 9:30 – tal**

 

Interventi a sostegno delle PMI:  analisi e commenti sulla proposta di Mario Salvestroni.
Il Fondo Garanzia Italia

 

Mario Salvestroni 1 - Presidente MPS Capital Service
Giuseppe Castagna - Direttore Generale, Banca Popolare di Milano
Moderatore:
Roberto Crapelli - Amministratore Delegato, Roland Berger Italia 

 

Cari Amici del B&F,

come avrete avuto modo di notare, il Vostro B&F, tra Roma e Milano, sta puntando molto sulla diffusione della cultura economica e finanziaria a sostegno delle PMI nazionali. Tra i vari incontri, abbiamo parlato lo scorso anno di Mini Bond con Stefano Firpo, Capo della Segreteria Tecnica del MISE e investitori specializzati (Muzinich, Anthilia, etc), di interventi a sostegno dell’economia con Fabrizio Pagani, Capo della Segreteria Tecnica del MEF, di connubio pubblico/privato con Gabriele Cappellini, Amministratore Delegato del Fondo Italiano di investimento e recentemente a Roma abbiamo approfondito i temi del crowdfunding, personal landing e delle piattaforme di negoziazione di crediti commerciali ospitati da LVenture, il primo fondo di venture capital quotato in Italia.

 

Dopo aver parlato del lento, e, in ogni caso, per il momento marginale, processo di disintermediazione bancaria come principale innovazione degli ultimi tempi, il prossimo mercoledì 1 luglio parleremo della proposta di Mario Salvestroni per il rilancio del credito bancario alle PMI, che ha colto l’attenzione del nostro Club, con le analisi di due illustri commentatori:

 

  • dal punto di vista delle banche, con l’ autorevole voce di Giuseppe Castagna, Direttore Generale del Gruppo Banca Popolare di Milano, banca di primaria importanza e fortemente radicata nelle aree strategiche del pease ed in costante contatto con il tessuto industriale e con le piu’ dinamiche PMI. L’esperienza di Giuseppe Castagna in questo segmentosarà di rilevante importanza per un sano confronto su un nuovo modello di credito alle aziende.
  • dal punto di vista delle imprese, attraverso il Vertice di Roland Berger Italia, nella figura del suo Amministratore Delegato Roberto Crapelli, moderatore dell’incontro, per capire come le aziende stanno vivendo l’attuale momento di crisi del credito e come un nuovo modello possa realisticamente rappresentare una svolta in tal senso.

L’iniziativa di Salvestroni parte dal fatto che le severe regole europee sulle banche bloccano di fatto i finanziamenti alle imprese italiane, se non sono “le solite note”, e in questo modo rischiamo di mancare l’appuntamento con la ripresa economica di cui si parla ormai da tempo. E’ giusto che i piccoli imprenditori si debbano occupare di emissioni di bond e altri sofisticati strumenti finanziari? Oppure è l’Europa che deve trovare le soluzioni giuste per soddisfare la richiesta di finanziamenti? Draghi inonda il mercato di liquidità da una parte, dall’altra l’Europa con le sue regole frena la concessione di credito: a farne le spese sono soprattutto le PMI, cuore pulsante del nostro Paese. Meno finanziamenti comportano meno investimenti e alla fine tutto ciò porta a meno depositi. Come è possibile spezzare questo circolo vizioso che si è creato tra banche e imprese?

 

Dopo 7 anni di crisi i rating delle aziende sono peggiorati e le banche sono costrette a chiedere tassi più alti o ad accantonare liquidità per compensare il rischio. Se pensiamo che tra rating 1 e rating 7 bisogna accantonare 60 volte di più, capiamo perché alle banche non conviene concedere il credito. Questo spinge le aziende a non chiedere finanziamenti perché sanno di non ottenerli. Tuttavia, non c’è ancora la cultura per abbandonare il “banco centrismo” e cercare canali di finanziamento alternativi, soprattutto con l’attuale pressione fiscale: la detraibilità degli interessi passivi delle imprese che emettono titoli di debito è pari a un ventesimo, se non addirittura una trentesimo, rispetto ai titoli di Stato, ed è chiaro che in questo modo non conviene a nessuno.

 

Non possiamo pensare solo alle aziende che hanno Rating 1: è necessario sostenere anche al base della nostra piramide economica, altrimenti non sarà possibile nemmeno mantenere il gettito fiscale.

 

Secondo Salvestroni, mentre la politica si impegna, realmente e senza indugio, ad approvare e mettere in servizio le tanto attese riforme strutturali, la finanza deve comprare tempo, almeno i 5 anni richiesti per un’evoluzione non traumatica verso una crescita economica stabile.

 

In estrema sintesi, la proposta di Salvestroni che andremo ad analizzare e commentare il prossimo … giugno è di suddividere il PIL in un numero contenuto di settori economici , rappresentativi di una quota del PIL nazionale non inferiore al 95% (per es. edilizia, agricoltura, manifatturiero, turismo, etc) e creare per ogni settore un modello matematico che descriva l’andamento del valore aggiunto creato e quindi, conoscendo la fiscalità del settore, si calcola la base imponibile in funzione del credito erogato.

 

Questo extra gettito fiscale sarà diviso in due parti nel modello Salvestroni: il 60% del totale sarà incamerato dal Fisco, mentre il restante confluirà in un apposito Fondo (Fondo Italiano di Garanzia) che garantisce pro-quota, rispetto ai finanziatori, l’intera economia del settore, spesando anche, in proporzione, i fallimenti statisticamente attesi (in fase economiche di congiuntura positiva, circa il 3% e nelle fasi negative anche oltre il 10%), che, in ogni caso, distribuisce valore aggiunto a soggetti terzi (prima di fallire l’impresa si sviluppa, investe, assume, paga le tasse e i contributi) e mette sul mercato forza lavoro addestrata e più disponibile al cambiamento.

 

Supponendo che il Fondo di Garanzia garantisca il 60% del totale incremento del credito, su di esso le banche avrebbero un assorbimento di capitale 2,5 volte inferiore rispetto a quello attuale; in altre parole, con lo stesso patrimonio di vigilanza, in teoria potrebbero erogare fino al 250% del credito attuale e il sistema finanziario nazionale sarebbe molto più solido. Ma non è tutto, parleremo anche del Fondo aperto Solo Investimenti Italia (SI Italia) di cui tuttavia non vi diamo anticipazioni invitandovi a venire a scoprirlo direttamente il prossimo 1 luglio.

 

Naturalmente, buona parte dei 90 minuti canonici sarà lasciata al dibattito e alle domande specifiche dei partecipanti, che si preannunciano numerose visto lo standing degli speakers e del tema affrontato.

 

In via del tutto eccezionale, la colazione del prossimo 1 luglio è offerta da Roland Berger, pertanto l’invito è gratuito per tutti i partecipanti accreditati .

 

Per favore, chi intende partecipare comunichi quindi la sua presenza e quella dei suoi ospiti esclusivamente via mail a segreteria@befmilano.it. È implicito che la prenotazione è impegnativa e accettabile fino a esaurimento posti, dando la dovuta precedenza ai Soci del Canova Club Milano e Roma.

 

 

1Tra i vari incarichi, è anche Membro Commissione Credito e Finanza Confindustria.

  

° ccc = … chi c’è c’è! inderogabilmente inizia la riunione.
°° tal = … tutti a lavoro.

In evidenza