Jobs Act: Flessibilità vs Precarietà

 
 

Giovedi 24 settembre 2015

Westin Palace Milano

Milano Ore 7:30 (cappuccino e cornetto)– inizio ore 8:00 – ccc* – fine ore 9:30 – tal**

* ccc = … chi c’è c’è! inderogabilmente inizia la riunione. ** tal = … tutti a lavoro.

"Jobs Act: Flessibilità vs Precarietà."

 

Salvatore Poloni - Responsabile Risorse Umane e Organizzazione, Banca Popolare di Milano

Cesare Ranieri - Responsabile Personale, Organizzazione e Sistemi GRUPPO ILVA

Francesco Rotondi - Socio Fondatore, LabLaw

Michele Angelo Verna - Direttore Generale, Assolombarda

 

Cari amici del B&F Milano,

Il prossimo 24 settembre avremo l'opportunità di approfondire da vicino un tema che coinvolge moltissime aziende e lavoratori, ovvero la riforma del diritto del lavoro attraverso il Jobs Act. Il cambiamento che molti osservatori si aspettano, e che tratteremo nei dettagli nel prossimo incontro del B&F di apertura del nuovo anno sociale a Milano, dovrà essere fattore di stimolo e incentivo al rafforzamento della ripresa economica.

 

Tra gli spunti di maggior interesse sul tema, spesso si fa riferimento alla flessibilità e alla precarietà nel mondo del lavoro. Troppo spesso questi due termini sono usati come sinonimi e, nel linguaggio dei media, l’aggettivo "precario" è molto gettonato per definire indistintamente la parte del mercato del lavoro "a tempo". Ha ragione chi li considera come le due facce della stessa medaglia oppure c’è una distinzione di fondo tra i due concetti? Quale il modello vincente e gli esiti attesi della riforma, anche in termini di paragone con gli altri Paesi europei?

 

La riforma mira a combinare flessibilità e sicurezza, tra adattabilità dell’impresa alle pressioni competitive e ai cambiamenti tecnologici, da un lato, e il dovere pubblico di non lasciare da solo chi è alla ricerca di un lavoro, incoraggiandolo ad essere parte attiva (sulla base dell’offerta di insistite opportunità), dall’altro.

 

Tra gli obiettivi della nuova norma ci sarà senza dubbio una stabilizzazione degli attuali precari (tempo determinato, contratti a progetto, partite IVA), che sono in parte fenomeni positivi legati all’emersione di occupazione irregolare. Il nuovo contratto a tempo indeterminato offrirà una riduzione del carico contributivo e, progressivamente, sarà atteso un importante snellimento della burocrazia.

 

La richiesta di riformare il contratto di lavoro a tempo indeterminato, o unico, viene anche dalla Confindustria. Il suo presidente, Giorgio Squinzi, sostiene che sia questa la madre di tutte le riforme sul lavoro: ovvero rendere più flessibile il contratto a tempo indeterminato al fine di aumentare la flessibilità delle aziende ed incentivarle, al tempo stesso, ad investire nella formazione dei dipendenti.

 

I primi effetti concreti del Jobs Act sono attesi a breve e numerose previsioni economiche vedono un numero crescente di nuove assunzioni nei prossimi mesi (proprio grazie alla riforma del lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, entrata recentemente in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

 

Alla luce di queste domande e considerazioni, in questo incontro del B&F avremo la possibilità di confrontarci con i seguenti relatori

  • L’esperienza di Salvatore Poloni sarà rilevante per illustrare come il mondo bancario stia riflettendo sulle nuove politiche di mondo del lavoro, per parlarci sia delle sue esperienze legate al mondo bancario che, ovviamente, per illustrare la visione di BPM, e prima ancora di Banca Intesa, banche di primaria importanza e fortemente radicate nelle aree strategiche del Paese, ed in costante contatto con le più dinamiche PMI.
  • Cesare Ranieri è responsabile risorse umane del Gruppo Ilva, leader nella produzione e trasformazione di acciaio, gruppo attualmente oggetto di una forte fase di rilancio e rafforzamento organizzativo. Ranieri proviene da esperienze nel gruppo Fiat, Alcatel Italia, General Electric, Indesit e più recentemente Terna, un profilo di grande caratura che ci aiuterà a capire come il mondo industriale vive la riforma del lavoro in Italia.
  • Dal punto di vista giuridico potremo ascoltare l’autorevole voce di Francesco Rotondi, partner fondatore dello studio Lab Law, primario studio legale focalizzato nel settore del diritto del lavoro e riconosciuto professionista, relatore per numerose istituzioni accademiche italiane e autore di numerose pubblicazioni di settore. L’esperienza di Francesco Rotondi rappresenta un’occasione particolarmente importante per comprendere gli aspetti salienti che hanno ispirato la riforma del diritto del lavoro.
  • Michele Angelo Verna è direttore generale di Assolombarda dal 2013, vi arriva dopo un’esperienza di altissimo livello in ambiti professionali quali Procter & Gamble, Vodafone e Techint, con una significativa esperienza professionale trascorsa all’estero. Verna ci parlerà della best practice lombarda, con una visuale privilegiata sul mondo del lavoro nel motore trainante dell’economia italiana.

Sarà quindi un'occasione da non perdere per :

- Tutti gli appassionati di cultura economica finanziaria,

- Per manager e imprenditori che vivono le tematiche del diritto del lavoro giornalmente,

- Per tutti i professionisti che sono interessati dalla riforma del diritto del lavoro,

- Per tutti i lavoratori interessati al loro futuro professionale.

 

Come sempre, una buona parte dei 90 minuti canonici sarà lasciata al dibattito e alle domande specifiche dei partecipati, che si preannunciano numerose visto la particolarità del tema affrontato e lo standing degli speaker.

Un ringraziamento particolare al Socio Canova Milano, Tiziana Del Vecchio, che ha reso possibile questo appuntamento da non perdere.

 

L’incontro è gratuito per i Soci Canova Club Milano (grazie a Roberto Crapelli, Amministratore delegato di Roland Berger Italia - Socio Azienda del Club - per la sponsorizzazione dell’incontro) e pari a €20 per gli altri amici che parteciperanno, pagabili in contanti o con carta di credito al desk di accoglienza.

 

Per favore, chi intende partecipare comunichi quindi la sua presenza e quella dei suoi ospiti esclusivamente via mail a segreteria@befmilano.it . La prenotazione è impegnativa e può essere accettata fino a esaurimento posti, dando la dovuta precedenza ai Soci del Canova Club Milano e Roma.

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