L’investimento in Arte

 
 

Giovedì 17 settembre 2015

Palazzo Albani - del Drago (Sede Studio Legale Internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners)

Via delle Quattro Fontane, 20 - Roma

Ore 7:30 (cappuccino e cornetto)– inizio ore 8:00 – ccc* – fine ore 9:30 – tal**

* ccc = … chi c’è c’è! inderogabilmente inizia la riunione. ** tal = … tutti a lavoro.

 

"L’investimento in Arte"

Clarice Pecori Giraldi - Head of Private Sales Europe di Christies’s(Londra)

Guy Jennings - Managing Director di The Fine Arts Fund (Londra)

Pietro Vallone - Finance Director di Galleria Massimo De Carlo (Milano, Londra)

Moderatore

Guido Talarico - Editore e direttore di Inside Art, Amministratore Delegato di ADNKronos Culturalia, Vice President ADNKronos Group

 

Cari amici del B&F,

Dopo il successo dell’edizione di Milano sul tema "Investimenti in Arte" del 2 dicembre 2014 presso la sede di Boston Consulting Group con Speaker Filippo Lotti, Manager Director di Sotheby’s Italia e Pierluigi Panza, Giornalista del Corriere della Sera e autore di varie pubblicazioni sul tema, il prossimo 17 settembre, a grande richiesta, affronteremo nuovamente l’argomento a Roma da vari punti di vista, ospitati nel prestigioso Palazzo Albani - del Drago di via delle Quattro Fontane dallo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners (ringraziamo a tal fine Moreno Martini, Partner dello Studio, per l’opportunità).

 

Di seguito alcuni spunti che saranno oggetto di approfondimento e dibattito del primo B&F del nuovo anno sociale.

In questo ultimo decennio, il mercato delle opere di Arte Moderna e Contemporanea ha subìto una forte accelerazione. Con tutti i distinguo del caso, si può parlare di "investimento in arte" con cognizione di causa ? Quali sono i criteri di selezione che possono permettere operazioni finanziarie interessanti? Qual è il ruolo dell’Italia a confronto con il mercato internazionale?

 

Riportiamo un passaggio di Mark C. Taylor della Columbia University in "Financialization of Art": «…. Quando l’arte della finanza diventa la finanza d’arte, l’arte non è più solo una merce, ma è moneta di scambio per hedge fund e fondi di private equity; viene scambiata come qualsiasi altro strumento finanziario».

 

Del resto, per capire se valga la pena o meno investire in arte, basta dare ascolto a qualche economista di vaglia. William Goetzmann, della Yale School of Management, ad esempio, ha stimato che tra il 1900 e il 1980 gli investimenti in arte hanno prodotto un rendimento medio annuo in dollari superiore al 17%. David Kusin invece, prendendo in esame un periodo diverso, tra il 1988 e il 1998, ha calcolato che le opere della pittura americana hanno offerto un rendimento medio annuo del 14%.

Ancora. Secondo il TEFAF Art Market Report 2015 il mercato globale dell’arte, nel 2014, ha raggiunto il maggiore tasso di crescita mai prima registrato, per un totale di più di 51 miliardi di euro a livello mondiale, con un incremento del 7% annuo, portandolo al di sopra del livello di pre-recessione registrato nel 2007 pari a 48 miliardi di euro.

 

Inoltre, nel 2014, il mercato dell’arte è stato globalmente dominato da tre principali Paesi: Stati Uniti (39%), Cina (22%) e Regno Unito (22%); i settori Post War e Arte Contemporanea hanno continuato a dominare la scena, determinando il 48% delle vendite in asta, con transazioni di Arte Moderna pari al 28% del mercato globale delle aste.

 

Come noto, il TEFAF Art Market Report 2015 è un ampio rapporto che esamina il mercato globale dell’arte del 2014 e che analizza anche settori specifici all’interno del mercato, registrando i cambiamenti dei modelli di ricchezza, il collezionismo d’arte, la crescita delle fiere d’arte, delle vendite online e l’impatto economico e finanziario del mercato dell’arte.

 

In particolare, affronteremo i seguenti temi, per stimolare il confronto:

- Le opere d’arte come asset class di investimento: redditività, fattori di rischio e criteri di valutazione,

- Il connubio tra arte, comunicazione e new media (come la rivoluzione tecnologica ha cambiato il mondo dell’arte),

- La relazione tra mercato primario (gallerie) e secondario (case d’aste, quali sono il player e i principali trend di mercato),

- alcuni casi di vendite eclatanti (con focus su alcune opere con margine di crescita esponenziale),

- un approfondimento sugli artisti italiani e il loro appeal sul mercato internazionale, tramite l’autorevole punto di vista del maggiore investitore specializzato a livello europeo The Fine Art Fund (con l’intervento del Managing Director del fondo, in lingua inglese), della galleria italiana con caratura internazionale Massimo De Carlo, Christie’s come casa d’aste leader internazionale di mercato e con la moderazione di un giornalista specializzato (Guido Talarico, Editore di Art Inside e Vice Presidente ADNKronos Group).

 

Naturalmente buona parte dei 90 minuti canonici sarà lasciata al dibattito e alle domande specifiche dei partecipanti, che si preannunciano numerose visto lo standing degli speakers e del tema affrontato. Un ringraziamento particolare a Fulvia Tesio, Loreta Papaleo, Renato Sala e Silvia Stabile che hanno reso possibile questo appuntamento da non perdere.

 

Chi intende partecipare comunichi quindi la sua presenza e quella dei suoi ospiti via mail a breakfastandfinance@flamineservices.it al più presto e comunque non oltre lunedì 14 settembre, tenendo conto che i posti sono limitati e che la priorità dell’accettazione delle prenotazioni sarà quella dei Soci Canova e dei loro ospiti. NB: Ricordiamo che la prenotazione è impegnativa e non sono gradite le "buche".

 

La quota di partecipazione all’incontro, prima colazione inclusa, è di 20 euro per i Soci Canova e per gli invitati del Canova Giovane (under 35) e 25 euro per gli altri frequentatori, a copertura dei costi della prima colazione e di segreteria. Per motivi amministrativi ed organizzativi, ai fini della ricevuta o eventuale fattura, vi preghiamo di comunicarci i vostri dati fiscali contestualmente alla prenotazione via email.

 

Per ultimo, qualora alcuni partecipanti avessero interesse ad un incontro di approfondimento con i Relatori nell’immediato seguito del seminario (dalle 9.30 alle 12), possono farne specifica richiesta via email – indicando il motivo dell’incontro - e il Team del B&F gestirà gli appuntamenti come ulteriore e innovativo servizio per i Soci e Frequentatori del Canova Club.

 

Per maggiori informazioni sul B&F: www.canova.club

 

In apertura del nuovo anno presentiamo la APP Breakfast&Finance, nata da una collaborazione con Tapfuse Ltd, società londinese specializzata nello sviluppo di APP dedicate ad eventi.

Attraverso la APP B&F potrete: A) essere aggiornati sugli eventi e prenotare la vostra partecipazione; B) ricevere gli atti dei seminari; C) visualizzare i profili dei relatori; D) interagire con i Relatori; E) interagire con Soci e Frequentatori del Canova e B&F.

Le istruzioni per scaricare ed utilizzare la APP B&F si trovano al seguente link: bit.ly/breakfastandfinance-istruzioni

 

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