La rivoluzione del Fintech

- La rivoluzione del Fintech

A Milano il 7 ottobre respireremo nuovamente l’aria di innovazione e finanza a supporto dei privati ma soprattutto delle PMI.



 
 
 

 

Mercoledì 7 ottobre 2015 The Boston Consulting Group - Piazzetta Maurilio Bossi, 2, Milano Ore 7:30 (cappuccino e cornetto) – inizio ore 8:00 – ccc* – fine ore 9:30 – tal**

° ccc = … chi c’è c’è! inderogabilmente inizia la riunione. °° tal = … tutti a lavoro.

 

"La rivoluzione del Fintech "

Andrea Crovetto

Fondatore di Epic.it (piattaforma investitori qualificati-PMI)

Ivan Pellegrini

Fondatore di Borsadelcredito.it (social lending per imprese)

Maurizio Sella

Fondatore di Smartika.it (social lending per privati)

Matteo Tarroni

Fondatore di Workinvoice.it (marketplace crediti commerciali)

 

Cari amici del B&F,

dopo il successo e "overbooking" dello scorso incontro (12 maggio) a Roma sul tema Fintech, ospitati nella sala conferenze di LVenture Group, il primo fondo di Venture Capital quotato in Italia (Socio Azienda del Canova Club, con la Moderazione di Innocenzo Cipolletta, Presidente dell’Associazione Italiana Private Equity e Venture Capital e del Fondo Italiano di Investimento) e dopo aver di recente aperto la nuova stagione del B&F Milano, approfondendo il tema del Jobs Act come chiave del rilancio italico, il prossimo 7 ottobre respireremo nuovamente l’aria di innovazione e finanza a supporto dei privati ma soprattutto delle PMI, il cuore pulsante del nostro Paese e la chiave del rilancio della nostra economia, ospitati dal Socio Azienda del Canova Boston Consulting Group.

 

Finalmente anche in Italia la parola fintech (tecnologia al servizio della finanza, generalmente riferito a startup che sfidano il dominio del settore finanziario tradizionale) è ormai sulla bocca di molti. Tuttavia, nel nostro Paese il settore fintech è ancora agli inizi (nel 2014 a livello globale sono stati investiti $ 6,8 miliardi nel settore, mentre in Italia è solo agli inizi, con qualche milione di transazioni) e in questo importante appuntamento del Breakfast&Finance Milano focalizzeremo nuovamente la nostra attenzione¸ dopo il successo a Roma, sulle piattaforme finanziarie, approfondendo il mercato e il potenziale della piattaforma di mini bond e investimenti diretti in PMI, del social lending (verso privati e imprese) e del marketplace per crediti commerciali, anche alla luce del Quantitative Easing.

 

L'ingente liquidità sul mercato dei capitali, sommata al Q.E. (il cosiddetto "bazooka di Mario Draghi") rischia infatti di non alimentare il settore delle piccole imprese, che non si finanziano sui mercati finanziari, bensì presso gli istituti di credito tradizionali. Parlando di liquidità, esiste uno scenario, che per il momento tocca marginalmente l’Italia, che tuttavia sta sviluppandosi con sorprendente velocità in USA e UK: gli investitori sono meno attratti da rendimenti in caduta libera e sono alla ricerca di alternative più attraenti di quanto offerto dai fund managers tradizionali.

 

Una possibile soluzione è nel mercato della finanza alternativa che, con le sue diverse piattaforme digitali, ha imparato velocemente a connettere il risparmio con la piccola economia assetata di liquidità: privati, studenti, professionisti, manager, micro-imprese oggi sono completamente soddisfatti di essere stati disintermediati delle banche tradizionali. Grazie alla finanza alternativa infatti, la liquidità affluisce all’economia delle PMI e delle persone direttamente, più velocemente e senza i costi elevati e i vincoli dell’intermediazione bancaria. I tassi di crescita delle principali piattaforme Peer to Peer (P2P) e Peer to Business (P2B) americane ed europee sono straordinari e hanno indotto diversi fund managers ad accodarsi, investendo sulle stesse piattaforme per non perdere clienti e masse gestite.

 

Oggi in Europa cresce lo shadow banking, stimato globalmente in circa 71 trilioni di dollari (ha fatto scalpore la quotazione di Lending Club di fine 2014, ma da WealthFront a Kickstarter, a Kabbage a Dwolla, ogni segmento verticale ha il suo champion e i suoi concorrenti digitali già numerosi - e ben finanziati): le banche, bloccate da requisiti patrimoniali sempre più stringenti e sofferenze sui crediti più che raddoppiate, stanno faticando a soddisfare la domanda di credito, pertanto tutti i "pezzi" del banking sono a soggetti ad importanti sfide nel futuro, dai servizi di base e di pagamento, all’erogazione di credito, dall’advisory sugli investimenti, ai servizi allo small business ecc. Alcuni colossi del credito all’estero hanno infatti siglato accordi con le piattaforme, sia per non perdere quote di mercato, sia per offrire soluzioni a clienti che non erano in grado di servire, come per es. il caso di Lending Club con Citigroup (il colosso americano erogherà prestiti attraverso la principale piattaforma di P2P lending del mondo), Funding Circle con RBS e Santander (i gruppi bancari segnaleranno clienti di piccole dimensioni alla principale piattaforma UK di P2P lending per le imprese) e Kabbage con MasterCard (le PMI avranno la possibilità di accedere alla piattaforma - che oggi fornisce working capital a piu' di 100.000 aziende - attraverso la rete di banche distributrici delle carte di credito) e OnDeck con BBVA Compass (la banca globale spagnola utilizzerà i sofisticati sistemi di analisi e valutazione del credito della piattaforma per erogare prestiti fino a 250.000 dollari alle PMI).

 

Per citare qualche numero aggiuntivo, Lending Club ha già intermediato oltre 6 miliardi di dollari di finanziamenti negli Usa. L'"alternative funding" nel Regno Unito, nel 2014, ha prodotto finanziamenti per oltre 1,7 miliardi; WealthFront negli Stati Uniti ha superato 1 miliardo di asset investiti nella piattaforma di digital advisory, Nutmeg, nel Regno Unito, con un servizio simile, ha già raggiunto i 50 mila clienti.

 

Numeri ancora limitati rispetto al mercato finanziario globale, ma che lasciano presagire un cambiamento epocale in atto, con importanti sfide e opportunità sia per gli operatori che per il mercato nell’imminente futuro. Ne parleremo il prossimo 7 ottobre in un appuntamento da non perdere con un confronto su cosa sta avvenendo in Italia partendo dalle best practice del resto del mondo.

 

Naturalmente una buona parte dei 90 minuti canonici sarà lasciata al dibattito e alle domande specifiche dei partecipati, che si preannunciano numerose visto lo standing degli speaker e l’innovatività e importanza del tema affrontato.

L’incontro è gratuito per i Soci Canova Club Milano e pari a € 20 per gli altri amici che parteciperanno, pagabili in contanti o con carta di credito al desk di accoglienza.

Per favore, chi intende partecipare comunichi quindi la sua presenza e quella dei suoi ospiti esclusivamente via mail a segreteria@befmilano.it . La prenotazione è impegnativa e può essere accettata fino a esaurimento posti, dando la dovuta precedenza ai Soci del Canova Club Milano e Roma.

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