Evento

- Incontro del Canova Digitale Roma - 17 maggio 2017

Da Costo a Investimento

Quali policies per superare il “Divario Digitale”



 
 
 

Ore 18:30 Check-in; 19.00 inizio; 20.30 finecon cocktail a seguire

Auditorium GSE – Via Maresciallo Pilsudski 92 - Roma

Adesioni on line nella sezione Eventi del sitowww.canova.club

Per informazioni scrivere acanovadigitale@canova.club

 

Da Costo a Investimento

Quali policies per superare il “Divario Digitale”

 

Intervengono:

 

Edoardo Colombo – Esperto di innovazione e turismo digitale

Francesco Maria Cuccia MISE, Capo Segreteria Tecnica

Donato Vadruccio – Banca Mediolanum, Responsabile Divisione Governance e Gestione Servizi Bancari

Stefano Venturi Hewlett Packard Enterprise; Amministratore Delegato

 

Introduce: Francesco Sperandini – GSE, Amministratore Delegato

 

Modera: Andrea Morbelli, Open Gate Italia

 

Cari Amici del Canova Digitale,

il nostro quarto incontro romano (ricordiamo il primo appuntamento milanese del prossimo 11 maggio su “Digital disruption e futuro delle banche”) porrà l’attenzione sui meccanismi di incentivazione della domanda, da parte di imprese e cittadini, di servizi digitali.

 

L’incontro vuole stimolare il confronto e il dibattito tra i nostri discussant ed i partecipanti al workshop, al fine di individuare da un lato la domanda potenziale, da parte di cittadini ed imprese, dall’altro una offerta infrastrutturale che deve divenire appetibile dal punto di vista della redditività e quindi attrarre investitori con l’obiettivo di far tornare ad assumere all’Italia un ruolo da protagonista nel contesto Europeo.  

 

A tale scopo si confronteranno con noi rappresentanti del Governo (il MISE che nel piano industria 4.0 ha previsto la costituzione di punti di incontro “orizzontali” tra domanda e offerta di servizi digitali, dove collaborano piccola impresa, ricerca, istituzioni e fornitori di tecnologia), Aziende (HPE partner internazionale di amministrazioni e imprese innovative), mondo della finanza (Banca Mediolanum vincitrice del Premio ABI per l'innovazione bancaria 2017) ed esperti in innovazione.

 

Per le adesioni si prega di utilizzare la registrazione on line nella sezione Eventi del sito www.canova.club. Segnaliamo che è necessario accedere preventivamente all’Area Riservata del sito.

Per motivi organizzativi, non sarà possibile accedere all’incontro in assenza di una conferma da parte della segreteria; chiediamo quindi di registrarsi entro mercoledì 16 maggio.

Per informazioni scrivere a canovadigitale@canova.club

La prenotazione è impegnativa e può essere accettata fino a esaurimento posti, dando la dovuta precedenza ai Soci del Canova Club Milano e Roma ed ai loro amici.

 

Cordiali saluti a tutti.

Giovanni Contemi (Coordinatore Canova Digitale)                                                                                 

Andrea Morbelli, Sila Mochi

 

Cc: Stefano Balsamo, Vincenzo Marzetti

Cc: Team Canova Digitale - Antonio Chiarello, Giancarlo D’Andrea, Paolo Gianani, Laura Guastella, Marco Italiano, Barbara Martini, Giulio Massucci, Francis Morandi, Marzia Ostuni, Aida Proietti, Nico Saraceno, Mattia Siciliano, Piergiorgio Zettera.

 

Abstract e biografia dei relatori.

Gli ultimi governi in Italia hanno impegnato risorse e azioni nel delineare politiche che abbattessero il  divario digitale (o Digital Divide), ovvero il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. Tale divario non si manifesta solo nell'accesso reale alle tecnologie, ma anche nella disparità di acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell'informazione.

 

Tra le varie azioni in campo possiamo citare il programma di infrastrutturazione per l’accesso alla banda ultra larga; la nuova strategia per la digitalizzazione della pubblica amministrazione; la costituzione di SPID per l’accesso unico ai servizi digitali della PA; il piano Industria 4.0 per digitalizzare la manifattura italiana.

 

La nuova edizione del DESI (Digital Economy & Society Index) della Commissione Europea,  pubblicata a marzo 2016,  ci vede al 25esimo posto fra i 28 paesi dell’Unione. Dietro di noi Grecia, Bulgaria e Romania. Nel 2014 eravamo al 24esimo posto mentre nel 2006  all’ 8° su 18 paesi.  Nonostante questo quadro, apparentemente non confortante, il DESI riconosce che grazie alle nuove politiche l’Italia è tra i Paesi con maggiore attrazione e spinta innovativa.

 

Ricerche condotte prima del lancio del piano Industria 4.0 sostenevano che nel panorama delle imprese italiane, solo il 10% aveva già investito in soluzioni digitali innovative, il 30% era pronto ad investire ma aveva bisogno di una “spinta” di incentivo”, altro 30% di imprese non ha competenze e conoscenza delle opportunità di innovazione delle soluzioni I4.0, e il restante 10% non ha né gli strumenti né la capacità di poter digitalizzare la propria azienda. Dopo 4 mesi dall’attivazione degli incentivi di Industria 4.0, il rapporto PWC evidenzia come le aziende italiane non solo abbiano compreso l’importanza del tema ma stiano investendo sullo stesso, spinte soprattutto dall’obiettivo di ridurre i costi e migliorare l’efficienza. Nonostante ciò, in una realtà caratterizzata di PMI, per oltre la metà delle imprese la normativa italiana legata al piano Calenda è difficile da capire e interpretare, anche a causa di una scarsità di competenze interne.

 

Come discusso in passato durante i nostri incontri, l’innovazione è un processo ecosistemico in cui la disponibilità di capitali è solo una parte del processo. Il sistema innovativo italiano non è ancora riuscita ad attivare un circolo virtuoso tra fondi di venture capital e investimenti in startup. I dati di Aifi (Associazione italiana del private equity e venture capital) parlano, per il 2015, di un totale di appena 122 operazioni e 74 milioni di euro destinati ad aziende in fase di early stage. Un bilancio “magro” rispetto alla media europea, sia nella quantità che nell’intensità degli investimenti veicolati dai venture capitalist. Tra il 2012 e il 2014 la Francia ha riservato alle imprese innovative 1,7 miliardi di euro, il Regno Unito 1,8 miliardi, la Germania quasi 2 miliardi. L’Italia si è fermata a 259 milioni, a conferma di un ritardo che viene da lontano: per raggiungere gli 1,8 miliardi di euro cumulati dalla Gran Bretagna in un biennio, il nostro paese ha impiegato 15 anni (2000-2015).

 

RELATORI

 

Francesco Maria Cuccia – da sei mesi capo della segreteria tecnica del Ministro dello Sviluppo Economico. Ha l’incarico di supportare l’implementazione del piano Industria 4.0 e di coordinare i grandi progetti economici lanciati dal suo Ministero. Ha un recente passato di alta consulenza strategica di business: è stato negli ultimi 5 anni dirigente in Boston Consulting Group e precedentemente in Roland Berger.

 

Stefano Venturi - Amministratore Delegato di Hewlett Packard Enterprise in Italia e Corporate Vice President. Già in HP dall’84 al ‘91, dopo essersi formato in Olivetti, è stato poi Vice President Europe per il Public Sector e Amministratore delegato in Cisco Italia. Presidente della American Chamber of Commerce in Italy e membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Venturi ricopre, inoltre, il ruolo di Vice Presidente di Assinform con delega all’Education ed è Consigliere Incaricato e membro del Consiglio di Presidenza di Confindustria Digitale con l’incarico di Presidente dello Steering Committee “Competenze Digitali”.

 

Donato Vadruccio – Responsabile Divisione Governance e Gestione Servizi Bancari di Banca Mediolanum,

attualmente membro del Consiglio DirettivodelConsorzio CBI, del Consiglio Direttivo di ABI LAB e membro del Comitato Tecnico ABI per i Servizi di Pagamento e Regolamento. Inizia la sua carriera in Banca Arditi Galati nel 1984 assumendo crescenti responsabilità fino a quella dell’intera area dei Sistemi di Pagamento. Nel 2012 consegue l’Executive Master in Business & Banking Administration di SDA Bocconi.

 

Edoardo Colombo – Esperto di innovazione e turismo digitale è stato membro della Task Force per l'Agenda digitale della Presidenza del Consiglio con Francesco Caio; in precedenza esperto indicato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo nel TDLab il Laboratorio del turismo digitale; è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione della Presidenza del Consiglio; e nei precedenti Governi esperto tecnico scientifico del MIUR per la valutazione dei progetti turismo nel bando Smart City e Social Innovation; e consigliere del Ministro Affari Regionali e del Ministro del Turismo; in occasione dell’Expo Universale di Shanghai 2010 ha contribuito a dare vita all’iniziativa “Italia degli Innovatori” del Ministero degli Esteri. Attualmente è editore di WeTheItalians.com.

In evidenza
Incontro del Canova Digitale Roma - 17 maggio 2017

Incontro del Canova Digitale Roma - 17 maggio 2017

Da Costo a Investimento

Quali policies per superare il “Divario Digitale”

Leggi di più