Milano
 

SAVE THE DATE Cenacolo con Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti

29 gennaio 2020
Westin Palace Hotel Milano
 
 
Fabrizio Palermo
 
 
 

Tra i tanti top manager che ho conosciuto nel mio oltre mezzo secolo di attività professionale, di molti sono diventato amico (da Mario Draghi a Carlo Messina, da Giuseppe Bono a Matteo del Fante, fino ad Alessandro Profumo per citare solo gli ultimi saliti sul nostro podio) perché li ho “comprati” quando… non costavano molto perché agli albori della loro carriera.

Fabrizio lo conosco ancor prima che avesse un “valore manageriale”: da quando era ancora uno studente che cercava lumi sul suo futuro professionale ad un signore, disponibile ad accenderli, che lavorava alla JP Morgan. 

Sono quindi testimone diretto delle tante preziose valigie che Fabrizio ha riempito per prendere il prestigioso treno attuale. Le migliori valigie disponibili, come quella di McKinsey, quale super consulente strategico di matrice internazionale; di Morgan Stanley, tra le regine dell’Investment Banking Internazionale; di Fincantieri, ovvero dell’industria/dell’economia reale, in una delle imprese più importanti del nostro Paese che lui ha contribuito a rendere un vero e proprio gioiello. Ma la valigia più preziosa al fondamentale compito cui è stato chiamato è quella della conoscenza approfondita della stessa Cassa Depositi e Prestiti.

Per far bene qualsiasi lavoro, occorrono competenza e/o esperienza. Personalmente penso che le competenze (le valigie) siano più importanti delle esperienze perché le esperienze non sono mai identiche tra di loro e possono essere fuorvianti senza il buon senso, soprattutto nel caso della CDP.

Inoltre il fatto che non sia un Senior anagrafico è un plus, perché i suoi interlocutori, soprattutto quelli internazionali, sono spesso della sua stessa generazione e quindi anche la maniera identica di comunicare ne beneficia.

Se poi una personalità con imprinting internazionale può generare qualche problema ad un approccio “flowery” come quello manageriale italiano, l’importante è saperlo ed accettarlo per gestirlo senza personalizzare ed esasperare i confronti. 

In conclusione io credo che il Paese dovrebbe essere contento di essersi ritrovato un puro supertecnico internazionale a gestire il “treno” più importante della nostra economia con una missione fondamentale per il futuro dell’Italia.

Tutto ciò detto, cari amici, avrete modo di poterlo verificare direttamente dal protagonista se deciderete di venire al Cenacolo che il vostro Club ha organizzato per sentire chi sta cercando di far ripartire gran parte dell’economia italiana drammaticamente impaludata. (Stefano)

 

Orari: Check in-Aperitivo dalle 18:30; inizio serata ore 19:30 CCC (Chi C’è C’è); Cena a seguire

Prenotazioni inviando una mail a segreteria@canovaclubmilano.it