Mercoledì 22 aprile, nella consueta e prestigiosa cornice del Grand Hotel Parco dei Principi, si è tenuto uno dei Cenacoli più partecipati e, per qualità dei contenuti, “congiunzione astrale” e delle relazioni, più significativi nella storia recente del Canova Club Roma, con la presenza di circa 250 tra Soci e ospiti.
Protagonista assoluto della serata è stato il nostro Speaker d’Onore, Giovanni Malagò, Canoviano d’Onore 2023, che ha offerto ai presenti un intervento di grande respiro, prendendo le mosse dal successo internazionale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina, evento di straordinaria rilevanza economica e vetrina di altissimo prestigio per il posizionamento dell’Italia a livello globale, e ampliando progressivamente lo sguardo all’intero ecosistema sportivo italiano.
Accanto a lui, sul palco, il Presidente uscente Giancarlo Abete e il neoeletto Presidente della Fondazione, Beniamino Quintieri, anche lui uomo di sport… professionalmente, in quanto Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che hanno accompagnato con misura e autorevolezza l’intervento di Malagò, contribuendo con brevi considerazioni e sottolineature, senza mai sottrarre centralità alla sua esposizione.
Particolarmente significativo è stato il richiamo, più volte evidenziato da Malagò, al concetto di “eredità” delle grandi manifestazioni sportive in generale. Le Olimpiadi, ha sottolineato, non rappresentano soltanto un evento di straordinaria visibilità internazionale, ma costituiscono un potente volano di trasformazione per il Paese ospitante: opere infrastrutturali avviate grazie all’evento (nuove arterie stradali, potenziamenti ferroviari, riqualificazioni urbane), impianti sportivi moderni e funzionali, villaggi olimpici successivamente riconvertiti a uso residenziale o universitario, oltre a interventi su mobilità, sostenibilità ambientale e servizi.
Un insieme di realizzazioni che, esaurita la dimensione dell’evento, resta patrimonio concreto e duraturo a disposizione della collettività, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori coinvolti.
Le numerose domande, di una platea particolarmente attenta, hanno ulteriormente arricchito i contenuti emersi. E in questo contesto quasi come un “tiro ad effetto”, qualcuno ha provato anche ad azzardare un accenno all’attualissima questione della Presidenza FIGC. Un tiro mancino che i due “antagonisti” amici, Abete e Malagò, hanno saputo schivare con eleganza, dando esempio concreto di stile, fair play ed amicizia.
A rendere ulteriormente significativa la serata è stato il simbolico passaggio di Presidenza della Fondazione, orchestrato dal nostro Fondatore e vissuto come naturale continuità tra chi ha guidato il Club con autorevolezza, Giancarlo, e chi ne raccoglie il testimone con visione e responsabilità, Beniamino, nel solco dei valori fondanti di Amicizia, Cultura e Solidarietà.
Una serata che resta negli annali del Club come esempio emblematico della capacità del Canova di creare occasioni di altissimo livello divulgativo, non solo economico finanziarie, mettendo al centro figure di riferimento del Paese e generando valore per tutti i Soci ed Amici, in termini di vera cultura generata sul campo.
Cordialmente,
Federico