PAOLO BOCCARDELLI, Rettore Università Luiss Guido Carli
Lo scorso 18 giugno si è tenuta, nella prestigiosa cornice di Palazzo Brancaccio, la tradizionale celebrazione del Canoviano d’Onore 2026, il riconoscimento che ogni anno i Soci Canova attribuiscono, attraverso il loro voto, a uno dei relatori intervenuti, identificandolo come “il più Bravo e Perbene”.
Per l’anno 2026, i Soci hanno scelto di premiare il Prof. Paolo Boccardelli, Rettore della LUISS Guido Carli, riconoscendone l’autorevolezza accademica, il costante impegno nella formazione delle nuove generazioni e il contributo offerto al dibattito nazionale sui grandi temi dell’innovazione, della competitività e dello sviluppo del Paese.
La serata si è aperta con i saluti del Fondatore della nostra “Galassia”, Stefano Balsamo, cui è seguita l’introduzione del Presidente del Canova Club 2026 Prof. Beniamino Quintieri, che ha sottolineato come il percorso umano e professionale del Prof. Boccardelli rappresenti una sintesi particolarmente efficace di quei valori di cultura, merito, apertura e responsabilità che costituiscono anche il patrimonio identitario del Club.
Successivamente ha preso la parola Giuseppe Di Franco, CEO del Gruppo Lutech, storico sponsor del Canoviano d’Onore, che ha portato il proprio saluto ai presenti e rinnovato il forte legame tra il Gruppo e la Fondazione Canova Club. Al Gruppo Lutech si deve inoltre la disponibilità della splendida location di Palazzo Brancaccio, che ha ospitato la manifestazione e contribuito a rendere ancora più autorevole una serata ormai entrata a pieno titolo tra gli appuntamenti più attesi della vita associativa canoviana.
La serata è quindi entrata nel vivo con la laudatio affidata a Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Fincantieri e Canoviano d’Onore 2025, cui è spettata anche la consegna del “piatto d’argento”, il riconoscimento che ogni anno viene conferito al vincitore.
Ne è nato un dialogo di straordinario spessore tra due protagonisti del mondo accademico e industriale italiano, accomunati da una forte attenzione alle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro del Paese e delle nuove generazioni. Un dialogo reso ancora più accattivante grazie all’amicizia che da tempo lega i due protagonisti. Al centro della conversazione vi sono stati temi particolarmente cari ad entrambi: le nuove tecnologie, la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale, l’evoluzione delle competenze, la formazione delle nuove classi dirigenti e il ruolo che università e impresa sono chiamate a svolgere per accompagnare il cambiamento.
In modo del tutto naturale e coerente con i temi affrontati, è stato invitato a salire sul palco dai due mattatori, per un breve saluto ed augurio, anche Niccolò De Masi, Chief Executive Officer di IonQ, una delle aziende leader mondiali nel quantum computing, che ha recentemente scelto proprio Roma come sede del proprio headquarter europeo. Una significativa testimonianza della crescente attrattività internazionale della Capitale nei settori più avanzati dell’innovazione.
Ad assistere alla cerimonia era presente un autentico parterre de roi del mondo economico, imprenditoriale e istituzionale italiano, tra i quali Massimo Doria, Segretario Generale Banca d’Italia; Giovanni Liverani, Presidente ANIA; Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea; Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam; Francesco Soro, Direttore Generale dell’Economia del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Maurizio Tarquini, Direttore Generale di Confindustria; Alberto Tripi, Presidente di Almaviva, insieme a suo figlio, Marco Tripi, Amministratore Delegato del Gruppo.
La presenza di rappresentanti di primo piano dell’industria, della finanza, delle istituzioni e del mondo associativo ha confermato ancora una volta la capacità della nostra Fondazione di trattare, anche negli eventi meno “divulgativi”, temi di interesse strategico per il Paese e personalità accomunate dal desiderio di confrontarsi in modo aperto, costruttivo e orientato al futuro.
Prima della cena, gli ospiti avevano inoltre potuto apprezzare, durante l’aperitivo di benvenuto, un raffinato banco d’assaggio dei vini di Casale del Giglio, reso possibile grazie alla generosa disponibilità del patron dell’azienda, Antonio Santarelli, che desideriamo ringraziare per il prezioso contributo offerto alla riuscita della serata.
Dopo la cena, servita nel bellissimo giardino della location, la serata si è conclusa con il celebre “Brindisi in cinque tempi”, autentico copyright canoviano, come sempre magistralmente orchestrato dal nostro Fondatore. Un rito che, ancora una volta, ha suggellato una serata all’insegna dell’amicizia, della cultura e della condivisione di idee, valori che da sempre rappresentano l’essenza più autentica dello spirito canoviano.
A ulteriore testimonianza dell’interesse suscitato dall’iniziativa, nei giorni successivi la serata è stata raccontata anche sulle pagine de Il Messaggero, grazie all’articolo firmato dalla giornalista Lucilla Quaglia, che desideriamo ringraziare contestualmente.
Maria Rosaria Montiroli e Federico Farinelli
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