Il 1° aprile 2026, presso il consueto scenario del Cenacolo del Canova Club Roma, si è svolto un incontro di particolare rilievo dedicato all’analisi delle principali tensioni geopolitiche contemporanee e dei loro riflessi sul contesto internazionale e nazionale.
Al centro del dibattito, le guerre attualmente in corso e le crescenti instabilità globali, con un focus specifico sul Medio Oriente e sulla crisi iraniana, sono state esaminate secondo una prospettiva ampia e integrata, volta a coglierne le implicazioni politiche, economiche, sociali e di sicurezza.
L’incontro ha visto la partecipazione di relatori di altissimo profilo, che hanno offerto letture complementari e approfondite, anticipando, in parte, quanto: Giovanni Castellaneta, già Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti e in Iran e Presidente di Diplomatia; Beniamino Quintieri, economista e Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale; Paolo Boccardelli, Rettore della LUISS Guido Carli; Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e Consigliere Scientifico dello IAI – Istituto Affari Internazionali.
A guidare il confronto, con competenza e chiarezza espositiva, Massimo Leoni, che ha saputo rendere accessibili anche i passaggi più complessi del dibattito, favorendo un dialogo dinamico e coinvolgente tra relatori e partecipanti.
Nel corso della serata è emersa con forza la consapevolezza di come gli equilibri geopolitici internazionali non rappresentino dinamiche distanti, ma incidano in maniera sempre più diretta sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle prospettive del sistema Paese. In questo contesto, è stato particolarmente significativo rilevare come alcune delle chiavi di lettura e delle possibili evoluzioni delineate dai relatori abbiano trovato (o stiano trovando) puntuale riscontro nelle dinamiche che si sono successivamente manifestate nello scenario internazionale, a conferma dell’elevato livello di competenza e visione espresso nel corso del confronto. Le analisi hanno inoltre evidenziato come le tensioni in atto stiano ridefinendo assetti consolidati, generando nuove sfide ma anche opportunità per il mondo economico e istituzionale.
Il Cenacolo si è così confermato, ancora una volta, come un luogo privilegiato di confronto qualificato e di crescita culturale, capace di offrire ai Soci strumenti concreti di lettura della complessità contemporanea, nel solco dei valori fondanti di Amicizia, Cultura e Solidarietà.
Particolarmente apprezzato è stato il contributo di Diplomatia, confermando il valore della collaborazione tra realtà impegnate nella diffusione di cultura geopolitica e strategica.
La significativa partecipazione e l’attenzione riscontrata testimoniano il forte interesse verso tematiche di così stringente attualità e l’importanza di momenti di approfondimento condiviso come quello appena vissuto.
Cordialmente,
Federico